I nuovi orizzonti Food & Social

Written by admin. Posted in Gennaio-Febbraio 2017

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Published on febbraio 07, 2017

Editoriale di ELENA CAPUCCELLA

Direttore

Da questo numero Orizzonte si presenta con un nuovo formato ed una veste grafica ed editoriale rinnovata, con l’obiettivo di essere sempre più uno strumento dinamico e al passo con le tendenze, che dialoga con i Professionisti della Ristorazione e dell’Ospitalità e delinea i percorsi per l’orientamento nel mondo del Food Service.

Come progettare nuove culture del cibo: la Food Economy

Il rapporto uomo-cibo ed i comportamenti alimentari rispondono ad un complesso sistema di fattori e di scelte che i consumatori fanno, basandosi spesso su logiche non sempre comprensibili, né facilmente prevedibili. Il rapporto con il cibo è cambiato, ma è cambiato anche il rapporto tra consumatore, produttori e distributori. Tutta la filiera ha bisogno di innovazione, per poter costruire sistemi cibo più efficienti, efficaci, sostenibili e sicuri. Stanno cambiando radicalmente i business model ed il mercato. Muta il concetto di identità, di privacy e di sicurezza. Mutano anche le dinamiche della produzione, della distribuzione e del consumo del cibo, anche grazie all’inserimento delle tecnologie digitali. Da qualche anno si sente sempre di più parlare di Food Economy: questo settore, collegato all’economia del cibo a tutto tondo che congiunge il fattore alimento alle nuove tecnologie mediatiche, web in primis, rappresenta oggi più che mai un’opportunità vincente. Le iniziative legate a questo settore particolare già hanno spopolato negli USA ed attualmente anche in Italia si sono diffuse a macchia d’olio. Nell’era di internet le novità in tema di cibo e bevande passano prima sulla rete e al fine di trarre vantaggio da questo passaggio marketing quasi obbligato si è sviluppato un nuovo settore economico: il Food Blog. Sono numerosi i neoimprenditori e gli appassionati di cucina che aprono un proprio blog, che, anche senza essere degli esperti con pubblicazioni riconosciute alle spalle, sono riusciti e riescono ogni giorno ad aprirsi uno spazio nella rete e che di ciò tentano di farne il proprio mestiere. Ciò nonostante, tra le testimonianze di chi si dichiara Food Blogger emerge che, eccezioni a parte, non si può considerare il blog come fonte primaria di ingresso economico, soprattutto all’inizio, quando si è alla ricerca di follower. Il desiderio di intraprendere la carriera del blogger esperto di cibo e di ricette deve coniugarsi con la passione per la cucina, che rimane il fattore determinante per il successo del blog stesso. Una persona appassionata di cibo che utilizza il mezzo del web per raccontare le proprie esperienze culinarie, quelle che magari qualche anno fa condivideva solamente con i propri invitati a cene o con la propria cerchia di amici altrettanto appassionati, deve essere sempre aggiornata, confrontarsi con altri blogger ed incontrare le aziende che le offrono la possibilità di provare nuovi prodotti. Questi nuovi blog, che trattano temi sul cibo e offrono ricettari variegati, vengono seguiti da un pubblico appassionato alla materia, che coltiva interessi sempre più personali che spaziano dalla cucina verso altri orizzonti. Infatti la Food Economy si collega con l’arte, l’ambiente, lo sport ed il wellness dando vita a nuove opzioni per le vacanze e nuovi percorsi enogastronomici. Tutti i media sono coinvolti: dagli chef che si sfidano in tv ai corsi online per diventare perfetti cake designer, fino ad arrivare alla soglia dell’ossessione per fotografare e postare tutto ciò che passa dalla cucina alla tavola, che sia fatto in casa o mangiato al ristorante. Si arriva così al fenomeno del Foodstagram, ovvero la condivisione fotografica di reti social come Instagram e affini applicati al cibo, che è diventato quasi un movimento, con veri e propri eventi social, dove i blogger si incontrano e scambiano competenze tech e culinarie. Oggi dunque la professione di blogger del mondo del food permette di aprire le porte a numerose opportunità prima accessibili solo a un numero ristrettissimo di persone: requisito fondamentale raccontare la propria passione per il cibo.

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