La birra, un mondo sempre in fermento!

Written by admin. Posted in Settembre-Ottobre 2016

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Published on novembre 09, 2016

Editoriale di ELENA CAPUCCELLA

Direttore

Se la vecchia Europa rimane patria d’elezione delle migliori birre, ad ogni longitudine e latitudine (dalla Cina all’Africa, dall’Australia al Giappone, dalla Russia agli Stati Uniti) esistono tradizioni molto solide nell’utilizzo di questa bevanda. Basta andare a cena con gli amici, in uno dei molti locali etnici della propria città, per rendersi conto dell’enorme successo della birra sulle tavole del mondo. Distillata dai Sumeri già 5000 anni fa, la birra è la bevanda fermentata più antica dell’umanità. Birra, dal latino bibere, cioè bere, è dunque la bevanda per eccellenza, moderatamente alcolica, a base di cereali. È certamente merito anche della straordinaria versatilità e della “bevibilità” senza stress della birra, bevanda capace di adattarsi senza traumi, e anzi esaltandone le peculiarità, alle cucine di tutte le nazioni e tradizioni, capace di sintetizzare nel bicchiere cultura millenaria e fresca fantasia di chi intuisce o reinventa, di volta in volta, il giusto utilizzo e il giusto abbinamento. E così, se c’era una volta una bevanda sumera, babilonese ed egiziana che seduceva regine e magistrati, inebriava e dissetava la gente comune, c’è, oggi, una bevanda che incanta i conoscitori e piace ai curiosi di ogni continente. Caffè, cioccolato, uova, birra e carne di maiale, per non parlare di pasta, frutta secca e vino: ci deve essere un po’ di tutto sulle tavole degli italiani. Lo dice il buon senso e lo professano da tempo gli esperti nutrizionisti; che sono stati i primi a rendersi conto dell’inutile demonizzazione di alcuni alimenti. Ma, come ormai tutta la classe medica asserisce, a tavola la varietà dei cibi è importante quanto la qualità. Ed un’alimentazione variegata, che oltretutto si iscrive nella tradizione gastronomica italiana, risulta più benefica e completa, per la vista, per il palato, per l’umore e per la salute, di qualsiasi dieta miracolosa. Questa nuova filosofia, che è stata ribattezzata la “nuova scienza del mangiar sano”, ha quindi rivalutato cibi e bevande un po’ negletti. Un menu quasi completo che può cominciare con una bella sorsata di birra. Proprio la birra e il vino, infatti, sono stati a lungo osteggiati con un’unica “infamante” accusa: quella di essere degli alcolici, e come tali dannosi. In realtà si tratta di soluzioni acquose di alcol (ovvero di bevande a bassa gradazione alcolica, e questo è soprattutto il caso della birra) che, in modica quantità, non solo non sono dannose per l’organismo, ma risultano addirittura benefiche. Gli antichi già lo sapevano: la birra possiede importanti proprietà nutritive. Contiene meno etanolo di qualsiasi altra bevanda alcolica, è poco calorica e può essere considerata un vero e proprio alimento. In più la presenza di vitamine, potassio e sali minerali la rendono adatta anche a una dieta bilanciata. In generale è la cosiddetta birra cruda, ovvero la tipica birra artigianale, ad apportare maggiori benefici all’organismo. Non bisogna però lasciarsi sorprendere dalla semplicità e dall’abitudine della birra. Ogni birra ha il suo gusto e il suo profumo che sa abbinarsi perfettamente solo con determinati cibi e poi sono svariate le ricette che possono essere create utilizzando proprio la birra come ingrediente. Due però sono le qualità che hanno da sempre contraddistinto la storia della birra nei secoli: la sua presenza pressoché universale e la sua popolarità in ogni ceto sociale. Ma il futuro fa ancor più ben sperare! Sempre nuovi consumatori si accostano ogni giorno a questa splendida antichissima bevanda, in virtù delle sue caratteristiche di freschezza, bevibilità e digeribilità, ma grazie soprattutto alla europeizzazione delle aziende di produzione che ha fatto fare un grosso balzo in avanti alla qualità, offrendo ai consumatori una straordinaria gamma di assortimento in grado di soddisfare i palati più esigenti.

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