Prosecco, un classico di tendenza

Written by Redazione Corebook. Posted in Novembre-Dicembre 2018

Published on novembre 07, 2018

Editoriale di LAURA ZAZZERINI

Direttore

In una celebre scena de La Traviata si intonano le parole «Libiamo, libiamo ne’ lieti calici che la bellezza infiora». Ma anche nel nostro piccolo grande mondo tutti siamo stati partecipi del brindisi, un rito
sociale che accompagna ogni ricorrenza festosa della vita. Si alzano i bicchieri, si esprime una dedica o un’intenzione in allegria, o magari in tono solenne; si toccano i calici e si beve. L’etimologia stessa della parola si associa alla convivialità: il termine brindisi viene, infatti, dal tedesco bring dir’s, che sta a significare porto questo bicchiere a te. Un atto semplice, ma sempre significativo, a volte persino suggestivo, che ci regala l’illusione di un attimo capace di fermare il tempo.
È un rito che si ripete e si rinnova, e che vi invitiamo, con questo numero, a effettuare con il Prosecco. Prodotto nel Nord-Est italiano (per l’80% in Veneto e per il 20% in Friuli) questo vanto del made in Italy negli ultimi anni ha superato a livello mondiale la vendita dello Champagne. Per giungere a questi risultati brillanti, l’Italia ha percorso una strada non facile, che ha condotto all’ottenimento della denominazione di prodotto IGT prima, e poi al riconoscimento dei marchi di qualità DOC e DOCG (con DM n. 17 del luglio 2009). Grazie a ciò, il nome Prosecco è stato blindato, lasciando al vitigno il nome Glera.
È divenuto così un prodotto nobile, un’eccellenza agroalimentare del nostro Paese che, dai tavoli delle osterie, si è rapidamente diffusa agli happy hour e ai locali cittadini più raffinati. Una storia di successo che dimostra come sia possibile rispondere al forte incremento della domanda non solo aumentando la produzione, ma anche curando la qualità. Protagonisti indiscussi sono tre Prosecco DOCG da collina, quali il Conegliano Valdobbiadene, il Prosecco Colli Asolani e il Prosecco Superiore di Cartizze.
In questo numero della rivista scoprirete quali sono le ricette più raffinate, quali sono i cibi prelibati che meglio si sposano al Prosecco. Infatti, questo vino spumante è un ottimo compagno per l’aperitivo (da solo o in miscela), ma è anche ideale per l’intero pasto, grazie alla sua fresca versatilità.
Ci stiamo approssimando ormai alla fine del 2018 e, come di consueto, salutiamo con un brindisi benaugurante il 2019, un anno che ci vedrà ancora felicemente impegnati a presentarvi materie prime, prodotti, ricette e a raccontare storie incentrate sulla passione per il cibo e la ristorazione.
Colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei numeri della rivista 2018, con particolare riferimento alle strutture ricettive e ai professionisti nei vari settori che, con entusiasmo, hanno messo a disposizione della redazione le loro competenze.
Infine salutiamo l’anno ormai trascorso anticipandovi gli argomenti a cui saranno dedicati i numeri monografici del 2019: dallo zenzero e il coniglio, al Rosato, alle noci e all’astice, passando per un numero incentrato sul futuro della ristorazione e uno, speciale, dedicato alla convention APorteAperte, prevista per il 2020.
E ora non ci resta che fare cin-cin facendo tintinnare i calici di Prosecco!
Buona lettura!

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