Luca Montersino: «Tutti fanno show, in pochi insegnano veramente»

Pasticcere, cuoco, docente, scrittore e volto noto della tivù, Luca Montersino è anche un vero e proprio insegnante di cucina. Un suo motto è: «Lo spettacolo dura un momento. La formazione è per sempre»; per questo nel 2012, con Francesca Maggio, ha aperto, a Chieri (TO), l’accademia di Pasticceria iCook, nella quale ogni anno si iscrivono centinaia di allievi.
Una scuola di cucina e pasticceria con il corpo docenti migliore d’Europa, formato da insegnati italiani e stranieri. L’offerta formativa propone tre mesi di studio, teorico e pratico, una full immersion nel mondo del cibo o della pasticceria, infine uno stage di tre mesi.
«Gli obiettivi di iCook sono professionalità, professionalità e professionalità, perché ci troviamo in un mondo dove ormai questo tipo di scuole – vuoi per moda, vuoi perché in tivù ovunque guardiamo si parla di cucina – crescono come funghi e sono gestite da persone purtroppo incompetenti, che insegnano solo ricette, ma non le basi e le tecniche. Il nostro obiettivo, invece, è insegnare ai nostri allievi le basi e le regole, ma soprattutto formare una persona che un domani dovrà darci da mangiare, magari nel suo ristorante, laureata e capace di capire e conoscere tutto sul cibo», spiega Luca Montersino. «Per diventare un bravo pasticcere serve tecnica e aver frequentato una buona scuola: direi un 50% dell’uno e un 50% dell’altro. Fondamentali sono anche gli insegnanti, perché ogni allievo prende il massimo da ognuno di loro».
Lo chef difende e punta molto sulla formazione per diventare un bravo cuoco o pasticcere: «Oggi i media sono pieni di cucina: ovunque guardiamo in tivù non si parla d’altro, in internet la stessa cosa. Tutto ciò inizia a stancare, i programmi sono tutti uguali e, ahimè, con poca formazione. Tutti puntano sullo show, tutti credono che la cucina sia quello. Nessuno che insegni veramente. Soltanto io faccio formazione e non uno show. Il complimento più bello che ricevo è quando mi dicono che con i miei programmi si impara davvero a cucinare».
In questo numero parliamo di fragole e Montersino non poteva non confidarci qual è il suo dolce più riuscito. «Non posso non citare la mia Giardino di fragole, un dolce che compongo al contrario su un quadro, così, girandolo, do l’impressione di avere un vero e proprio giardino di fragole. Con questo frutto si possono fare davvero grandi cose, sia in pasticceria, sia in cucina».

Agnese Priorelli

Giornalista