La sola passione non basta più

Aprire un ristorante rimane ancora un un’idea attraente. Tuttavia bisogna tenere in considerazione che non siamo più nell’epoca in cui per avviare un’attività commerciale era sufficiente affidarsi soltanto all’intuito o allo spirito di improvvisazione. Spesso, in passato, alcuni imprenditori si sono lasciati guidare da fattori quali l’espansione della domanda, il successo di altre imprese, la scoperta di una nuova tecnologia, la richiesta di un particolare prodotto o servizio, oppure, semplicemente, hanno proceduto in modo più emotivo e passionale che razionale e analitico, basando la loro scelta di business su informazioni superficiali. Decidere di intraprendere un’attività imprenditoriale con questo approccio approssimativo è senz’altro più semplice e veloce, ma, allo stesso tempo, più pericoloso, perché non consente di ottimizzare le risorse finanziarie, umane e tecnologiche che si sono investite.
Per queste ragioni, un aspirante imprenditore, oltre alla passione, dovrà essere in possesso di conoscenze specifiche del settore, dovrà essere in grado di sviluppare analisi relative ai prodotti e ai servizi che vuole offrire, di organizzare e gestire efficacemente la sua struttura produttiva, di arredare o farsi arredare – con gusto il locale, di studiare il mercato a cui rivolgersi e di avvalersi di validi collaboratori.
Chiunque decida di intraprendere un’attività imprenditoriale non può certo avere certezza delle sorti della sua iniziativa, ma può sicuramente contribuire ad aumentare le probabilità del suo successo e a diminuire il rischio attraverso l’elaborazione di un business plan, in cui potrà verificare, in anticipo, il piano di fattibilità della sua idea e della sua realizzazione.
Mettersi a elaborare e a redigere scrupolosamente un progetto di fattibilità può risultare un compito faticoso e complesso, ma permette di delineare i dettagli e di stabilire le correzioni. È infatti in questa specifica fase di analisi della business idea che è possibile individuare i fattori chiave di successo, per poi affrontare i punti di forza e di debolezza.
Nell’elaborazione di un business plan è fondamentale, come primo approccio, analizzare e risolvere i problemi collegati ai seguenti aspetti:

  • Che cosa intendo offrire, quindi valutare attentamente la varietà di tutti i prodotti e servizi, stabilendone caratteristiche e prestazioni.
  • A chi si rivolge la mia offerta di prodotti e servizi, cioè giungere, attraverso un’analisi del mercato, a individuare le potenzialità quantitative e qualitative della clientela, nonché della tipologia della concorrenza.
  • Come penso di riuscire a vendere i miei prodotti e servizi, cioè definire qual è il mercato e con quali strategie di marketing intendo raggiungere le previsioni di vendita.
  • Come intendo organizzarmi, sotto l’aspetto dell’investimento economico, della gestione operativa, delle risorse umane e tecnologiche.

Dopo avere trovato le risposte a queste domande, l’aspirante imprenditore sarà in grado di effettuare una prima valutazione sulla possibilità o meno di attuare la sua business idea e di effettuare le scelte più efficaci in base alle risorse disponibili e agli obiettivi prefissati.
Nell’attuale economia, innamorarsi di un’idea e tradurla semplicemente per passione in un business, senza un’accurata analisi, può risultare particolarmente rischioso!

Pierluigi Ciarapica

Consulente in Cultura Aziendale e Formatore Professionale