Ready for the Future Food?

Ordinare i piatti direttamente dallo smartphone. Pagare il conto utilizzando un’app. Personalizzare il menu tramite un semplice click. Prenotare un tavolo grazie a una piattaforma digitale. Dare un voto al servizio o alle capacità culinarie dello chef, sulla pagina web del ristoratore.  
Se siete tra quelli che odiano utilizzare il cellulare a tavola, forse questo articolo non fa per voi. Ed è probabile che, tra non molto, non avrete più voglia di mettere piede in un ristorante. Perché in futuro, proprio i ristoranti potrebbero trasformarsi in un concentrato di tecnologia. Se è vero che una volta un ristorante lontano dal centro o dalle vie della movida aveva più difficoltà a emergere, oggi il web offre la possibilità di essere visibili e prenotabili anche online. Motivo per cui la posizione geografica non favorevole può essere facilmente compensata da una buona posizione online, o da quella che viene definita web reputation. 
Oltre a una crescita dei consumi da asporto con i vari take-away ampliatisi ben oltre la classica pizza in cartone, i social network e le nuove tecnologie hanno spianato la strada a tutto un nuovo mondo per la ristorazione.
Recentemente, per dirne una, ha aperto a Milano la prima filiale italiana di Deliveroo, magnate delle consegne a domicilio che, da startup, è diventata un’azienda da 100 milioni di dollari e globale. Non si tratta altro che di un servizio di consegne a domicilio, ma che per la prima volta include ristoranti anche di alto livello e qualità. 
Ancora più coinvolgente e innovativo è immaginare invece il ristorante del futuro, il suo internoIn una grande sala sono allestiti tavoli multimediali: qui ogni potenziale cliente ha a disposizione un monitor che, al semplice toccogli consente di effettuare scelte virtuali in tema di ingrediente preferitostagionalità e modalità di cottura 
Le pareti, rivestite di pixel, ci comunicheranno la costruzione in diretta del nostro piatto e le informazioni su colui che lo sta preparando. Oggi è solo un modello sperimentale, ma forse in anni non troppo lontani potrebbe davvero diventare realtà, consentendo al cliente un’interazione diretta con la cucina, che in tempo reale avrebbe anche la possibilità di conoscere statistiche di vendita e di gradimento della clientela. E chissà quali altre opzioni ancora potrebbe offrire la tecnologia. Oggi suona fantascientifico, ma tra dieci anni, chissà… 

Andrea Rocchi

Interior Designer