Ristoranti del futuro o futuro dei ristoranti?

La domanda marzulliana non ha una risposta perfetta, ma ciò che è sicuro è che per dare un futuro al proprio ristorante è necessario gettare uno sguardo a ciò che accadrà nei prossimi anni in questo settore. Molti studi, ricerche e sondaggi nascono con questo obiettivo: capire cosa accadrà nel mondo ristorativo. 
Come sarà il ristorante del futuro? Come cambierà il cliente? Quali sono le tendenze che ci aspettano? Molti sono gli esempi concreti di ristoranti che hanno adottato soluzioni tecnologiche estremamente avanzate. Uno fra tanti è lo Spyce di Boston dove le cucine sono completamente automatizzate e le ricette dello chef Daniel Boulud sono preparate da robot. Altre realtà vedono invece ristoranti senza camerieri, dall’Eatsa di New York al Data Kitchen di Berlino. 
Se la tecnologia così spinta solletica la curiosità del cliente, di certo non può essere in grado di fidelizzarlo, soprattutto in un Paese come il nostro dove la clientela cerca nel ristorante sempre più spesso la possibilità di vivere un’esperienza, fatta di tratti distintivi, di uno stile unico, di ambienti che possano trasmettere emozioni e sensazioni: un obiettivo decisamente irraggiungibile se si va a eliminare completamente il fattore umano. 
Il futuro a cui i ristoratori devono assolutamente guardare è quello che è già qua, quello che il cliente cerca oggi (e che cercherà sempre di più) e che fatica realmente a trovare. Il cliente oggi cerca informazioni e soluzioni e vuole trovarle nel momento e nel luogo esatto in cui si trova e, se questo non succede, passa oltre. 
Il vostro compito è quello di farvi trovare ed è qui che la tecnologia, vista spesso come elemento capace di appiattire i rapporti umani, può venirvi in aiuto. Troppi ristoratori ignorano ancora oggi la necessità di avere una presenza online efficace – presenza che va oltre un sito web e qualche post Facebook, ma che deve essere parte integrante di un processo di marketing più vasto. 
Qui assume estrema importanza il comportamento del cliente che, dal momento in cui non vi conosce alla successiva visita nel vostro locale, esprime i propri bisogni attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici. Vi cerca su Google, fa un salto nel vostro sito e dà un’occhiata alla pagina Facebook, legge le opinioni di chi lo ha preceduto e poi, una volta provata l’esperienza che offrite, diventa a sua volta parte del processo di qualche altro cliente attraverso le proprie opinioni. Può la tecnologia guidare questi meccanismi e spingere il cliente a fare ciò che voi vorreste? Certamente, con i vantaggi ulteriori di mostrare un reale interesse nei suoi confronti, soprattutto di farlo senza sforzo, vista la possibilità di automatizzare questa parte del processo. 
Con questa filosofia assumono un ruolo differente la scheda Google MBusiness, il sito internet e le pagine social che non solo devono permettere al cliente di trovare informazioni per lui preziose, ma che devono guidarlo a compiere un passo in più. 
Volendo spingerci oltre, strumenti fondamentali sono oggi i chatbot e l’email marketing, attraverso i quali poter comunicare, nelle fasi precedenti e successive la visita, in modo immediato e automatico, dando le risposte che il cliente cerca e spingerlo a tornare successivamente e a parlare bene del vostro locale. 
Risposte automatiche, automazioni, scenari e funnel di marketing vi catapulteranno immediatamente in un futuro in cui, impaziente, troverete il cliente ad aspettarvi. 

Alex Bartolocci

Founder Professione Ristoratore, Scuola di Business per la Ristorazione, Autore de La Bibbia del Ristoratore di Successo