Gelato al torciglione: mandorle e non solo

Non esistono stagioni per gustare questo gelato dal sapore tutto umbro e, mentre le abitudini dei consumatori mutano e i palati si fanno sempre più fini, a emergere è la costante ricerca del perfetto connubio tra qualità e gusto.
Rigore e definizioni contenute anche in un DDL allo studio del Senato della Repubblica italiana per tutelare prodotto e consumatori.
Certo è che, comunque lo si declini, il gelato artigianale continua a generare estimatori e a rappresentare un’eccezionale fonte di lavoro, visto che l’intero settore, complessivamente, occupa in maniera diretta oltre 74.000 persone e genera un fatturato complessivo di 4,2 miliardi di euro. Numeri che stimolano la fantasia dei maestri gelatieri, sempre più propensi a sperimentazioni capaci di coniugare, in un prodotto unico e inimitabile, nicchie di bontà, tipicità territoriali e insindacabili principi nutrizionali.
È così che dall’estro del Maestro Gelatiere Gianpaolo Cianuri, storico docente di Università dei Sapori, arriva una nuova proposta: il gelato al torciglione, capace di catturare l’attenzione dei perugini e di chiunque apprezzi le eccellenze gastronomiche locali.
«Non propriamente dietetico» anticipa Cianuri «ma sicuramente un prodotto in cui alle proprietà nutritive delle mandorle, ingrediente base di un tipico dolce della tradizione umbra, si unisce la ricchezza di un pasto completo che coniuga due arti, la Gelateria e la Pasticceria».
Una fusione a cui si arriva con due procedimenti distinti: da un lato la preparazione della base bianca del gelato artigianale, dall’altro la creazione del torciglione, anche detto serpentone, per la tipica forma a spirale che ricorda le anguille del lago Trasimeno, area in cui ebbe origine nel Medioevo e da cui si è sviluppato sino a diventare il tipico dolce perugino consumato durante le festività natalizie.
La creatività è tutta nella terza fase, quella del gelato al torciglione, nato dalla base bianca con l’aggiunta di panna e di 800 g di torciglione; un pasto completo, ricco e gustoso, che coniuga i due prodotti offrendone un terzo «con un forte richiamo storico, un’importante caratterizzazione di gusto e la possibilità di valorizzare e destagionalizzare il dolce tipico umbro, il torciglione appunto, ormai prodotto anche oltre il periodo invernale».

Università dei Sapori

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