Cento anni dalla nascita di Gianni Rodari

Il 2020 è un anno in cui, curiosamente, ricorrono centenari significativi. Oltre al cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, di cui ho parlato nel numero precedente, si commemora anche il primo centenario della nascita dello scrittore, poeta e giornalista Giovanni detto Gianni Rodari, nato a Omegna, sul Lago d’Orta, nel 1920. Una nota turistica: il lago di origine glaciale è tra i più piccoli e caratteristici del Nord Italia e ha al centro l’Isola di San Giulio, dove si possono visitare la Basilica di San Giulio e un monastero. Questa piccola isola ha ispirato molti dei racconti di Rodari, mentre Umberto Eco, cittadino onorario di Orta San Giulio, vi ha ambientato il suo libro Numero Zero. Il Touring Club Italiano, nel numero di gennaio 2020, ha dedicato a Gianni Rodari e al Lago d’Orta un apposito editoriale e nel 2018 ha organizzato una mostra, a Milano, intitolata Libri per ragazzi, dove si sono potuti ammirare novanta titoli in prima edizione, pubblicati dal 1959 al 1989 da Einaudi, di autori quali, appunto, Gianni Rodari, Elsa Morante, Italo Calvino e Giovanni Arpino.Il Comune di Omegna, in onore dell’illustre concittadino, il 14 febbraio 2020 ha dato il via ai festeggiamenti e ha organizzato incontri e dibattiti condivisi con il mondo della scuola e dell’associazionismo così da approfondire, con l’aiuto di esperti, la figura di Rodari. Ha anche allestito un museo e una serie di percorsi dedicati, con installazioni a tema legate alle sue storie più celebri. È stato progettato anche il logo Rodari 100 anni, Omegna la cui ideazione è stata ispirata al legame speciale che Rodari aveva con i gatti, spesso protagonisti delle sue filastrocche. Un marchio identificativo che connota tutte le iniziative che si svolgeranno nell’arco di quest’anno. Già nel 2001 il suo paese natale aveva ricordato il suo concittadino più illustre con l’istituzione del Parco della Fantasia, un parco letterario per bambini che comprende una ludoteca, uno spazio naturalistico e i Giardini della torta in cielo, che si sviluppano in un’area naturalistica. L’operazione culturale nasce anche dalla volontà di recuperare una ex acciaieria; il parco, inoltre, è collegato al lago d’Orta da un percorso pedonale che fiancheggia il canale dove scorre il torrente Nigoglia, unico nel suo genere perché, almeno in apparenza, sembra andare verso le montagne e non verso la pianura. Renzo Piano, 34 anni fa, aveva presentato un progetto per un piano regolatore, realizzato però solo in parte.
Nel 1937 Rodari si diplomò come maestro. Fu esonerato dal servizio militare durante la Seconda Guerra Mondiale a causa dei suoi problemi di salute, per essere poi richiamato alle armi dalla Repubblica Sociale Italiana. Avendo maturato una forte ribellione, entrò per contro a far parte della Resistenza. Dopo la Liberazione, cominciò a esercitare il mestiere di giornalista come direttore del periodico «Ordine Nuovo», poi per il quotidiano «L’Unità», curò la rubrica La domenica dei piccoli dove pubblicava un’antologia di brevi racconti. Successivamente scrisse per «Paese Sera», incarico che finì per lasciare a favore della collaborazione con Einaudi. Nel 1970 – unico italiano – vinse il Premio Hans Christian Andersen, noto anche come il Piccolo Premio Nobel della narrativa per l’infanzia. Il fantastico, la fantasia e l’originalità sono ingredienti fondamentali per lo sviluppo pedagogico ed evolutivo nell’infanzia, come ha ben espresso lo stesso Rodari nel suo capolavoro del 1973 Grammatica della Fantasia – Introduzione all’arte di inventare, ponendosi come un vero e proprio innovatore e pioniere della narrativa.

Rita Rossetti

Console Touring Club Italiano