Oyster Bar

Oyster Bar: non un vero e proprio ristorante, ma uno spazio di pochi metri quadrati in cui gustare ostriche, frutti di mare, crostacei e Champagne seduti attorno al bancone, oppure un corner specifico all’interno di un grande locale con molteplici offerte culinarie.
Oyster bar è il tentativo di sviluppare un nuovo format di ristorazione: uno spazio molto piccolo senza tavoli né sedie, ma soltanto sgabelli e il bancone dei cuochi – proprio come nei tipici sushi bar di Tokyo – ma dove si servono ostriche, frutti di mare e crostacei, il tutto con la massima freschezza offerta dal prodotto.
Alla base di questo nuovo format c’è la volontà di creare un contatto tra gli ospiti e gli chef, mettendoli in relazione tra loro: la ristorazione del futuro sarà infatti improntata sull’interazione tra il cliente e la cucina. Il pubblico vuole essere coinvolto, partecipando alla preparazione del piatto e discutendone le caratteristiche direttamente con gli chef. Con la crisi e l’avvento delle aziende di food delivery, andare in un Oyster bar deve diventare un’esperienza emozionale, non solo dal punto di vista del gusto, ma di tutti i cinque sensi.
Il design deve seguire il concept del locale. Lo spazio diventa luogo in cui armonizzare praticità e creatività: non stupitevi, quindi, se troverete stili d’arredamento disparati coniugati con elementi particolari della mise en place, anche con disegni sgargianti, l’illuminazione d’atmosfera e la musica giusta. Ci tengo a puntualizzare, come sempre, che proprio l’illuminazione è l’aspetto più difficile, le luci sbagliate possono rovinare anche il locale più bello. Non da meno sono l’ambientazione e gli arredi, in quanto devono rievocare non solo l’atmosfera del mare, ma anche un ambiente sofisticato e di design. Quindi la scelta dei materiali e di ogni particolare deve essere eseguita con cura, in modo che nulla sia lasciato al caso: inserire oggetti o lampade di design riconoscibili e originali sarà un bel biglietto da visita per far sì che il locale non venga dimenticato.
Creare un luogo accogliente, ma nello stesso tempo particolare e con uno stile unico, sarà la chiave di volta per richiamare un folto e sempre nuovo giro di clienti, che verranno catapultati in un mondo di sapori e profumi di mare raffinati.
Oltre alla posizione del locale, alla potenziale clientela e all’arredamento, sarà importante prestare una certa attenzione alla scelta del menu, che deve essere il più accurato e originale possibile, per far sì che i clienti identifichino il locale con i suoi piatti. Normalmente aperto per l’aperitivo e la cena, l’Oyster bar servirà crudités varie e piatti più elaborati, per la maggior parte a base di pesce, sempre da abbinare a Champagne o vino di ottima qualità.
Un ultimo consiglio: se avete intenzione di aprirne uno, prima fatevi un giro presso la concorrenza!

Andrea Rocchi

Interior Designer