Porcupine Bank, l’Atlantide degli scampi

Era il 1862 quando il battello a vapore britannico HMS Porcupine scoprì, 200 km a largo delle coste irlandesi, un’area destinata a diventare una vera e propria miniera d’oro per i pescatori di quelle zone. Quest’area dal fondale sopraelevato – fino a 200 metri sotto il livello del mare nella parte apicale – finì per prendere il nome del battello da ricognizione che l’aveva scoperto, divenendo la oggi rinomata Porcupine Bank.
La presenza di barriere coralline d’acqua fredda, già nel 1870 fece sostenere a W. Fraser della Società Geologica d’Irlanda che il banco Porcupine fosse in realtà il sito dell’isola sommersa di Hy-Brasil, registrata sulle mappe del XV e XVI secolo e talvolta indicata come Atlantide. Eppure la preziosità dell’area non è tanto nel suo passato, quanto nel suo presente.
È qui che vengono infatti pescati i pregiati scampi Porcupine, eccellenza ittica mondiale non solo per la dolcezza delle carni, ma anche per la pesca e i processi di lavorazione sostenibile attraverso cui i crostacei arrivano sulle tavole dei consumatori.
Dalla tipica corona arancione che ne cinge la testa, gli scampi Porcupine costituiscono, insieme alle code di rospo, la principale fonte di ricchezza per i pescatori irlandesi, capaci di mantenerne le carni morbide e gustose attraverso un sistema di lavorazione tempestivo, in loco. Se la pesca viene svolta per lo più da imbarcazioni di piccole dimensioni, la lavorazione spetta infatti a quelle poche decine di pescherecci più grandi, dotati di sistemi in grado di congelare rapidamente il pescato a -196°C. Non prima però di averlo fatto riposare qualche minuto su un letto di ghiaccio, in modo che rilasci tutta l’adrenalina accumulata: è stato scientificamente dimostrato che solo così la polpa, una volta decongelata, potrà essere gustata in tutta la morbidezza e succosità che caratterizzano il prodotto fresco. Al mantenimento di tutte le proprietà organolettiche penserà invece il congelamento ultrarapido.
La qualità degli scampi Porcupine è garantita anche dall’etichetta affissa dal BIM (Bord Iascaigh Mhara), l’ente governativo irlandese che promuove tecniche di pesca e sfruttamento delle risorse responsabili e sostenibili. Concorrono alla valutazione criteri quali l’uso di energie rinnovabili, la regolamentazione dell’utilizzo dei mangimi, la densità, la salute e la selezione degli stock ittici e, ultimo ma non meno importante, il benessere e lo sfruttamento sostenibile degli ecosistemi acquatici, che permette alla Porcupine Bank, l’Atlantide degli scampi, di conservarsi inalterata nonostante l’intervento dell’uomo.