Grappa alle fragole di bosco

Il nome scientifico della fragolina selvatica è Fragaria vesca. Nella lingua latina fragrare significa profumare, e tale è la caratteristica dei piccoli frutti di questa minuscola pianta erbacea perenne della famiglia Rosaceae. Si tratta di una pianta molto rustica, che vive nei boschi ma che si adatta facilmente alle condizioni più disparate, anche di coltivazione. I frutti sono piccolissimi, profumatissimi, molto delicati e facilmente deperibili. Vanno raccolti con molta delicatezza e subito deposti nel cestino per non sciuparli.


INGREDIENTI:
  • 1 l di grappa
  • 300 g di fragoline mature di bosco
  • buccia di 1 limone
PROCEDIMENTO

Raschiare la sola parte gialla della buccia del limone, ridurla a pezzetti e metterla in infusione nella grappa in un vaso a chiusura ermetica assieme alle fragoline, sane, private della parte verde di picciolo e sepali. Lasciare in luogo caldo, non esposto direttamente al sole per due settimane, agitando di tanto in tanto. Lasciare quindi riposare per altre due settimane prima di filtrare. Le fragoline possono essere consumate o aggiunte alla grappa. Questa semplice ricetta può presentare molteplici varianti. Le fragoline possono essere schiacciate e il succo aggiunto alla grappa. Oppure si possono prevedere, secondo i gusti personali, piccole aggiunte di altri ingredienti, come 2-3 chiodi di garofano, pezzetti di cannella o qualche cucchiaio di zucchero, rispettando lo stesso procedimento descritto.