Rosato gluten free

La celiachia comporta, in seguito alla diagnosi, l’obbligo di una ferrea dieta senza glutine per tutta la vita che costringe il celiaco, suo malgrado, a una serie di rinunce legate alla libera scelta di alimenti e bevande da consumare. Cosa non meno importante, gli pone delle limitazioni alla vita sociale come ad esempio rinunce di inviti a cena o ad aperitivi, compresa la consapevolezza di non riuscire a trovare, come succede ancora troppo spesso, alimenti e bevande che non mettano a rischio la propria salute.  
L’argomento trattato in questo numero ci consente di chiarire alcuni aspetti legati agli alcolici e alla dieta senza glutine che i celiaci devono seguire per tutta la vita senza eccezioni. Le bevande alcoliche sono tutte consentite? Sono tutte senza glutine? 
Come riportato nell’ABC della dieta senza glutine e come divulgato nei canali informativi dell’Associazione Italiana Celiachia, gli alcolici sempre permessi sono il vino, lo spumante, così come i distillati (cognac, gin, grappa, rhum, tequila, whisky, vodka) non addizionati di aromi o altre sostanze. Sono un rischio per il celiaco, invece, tutte le bevande alcoliche addizionate con aromi o altre sostanze e il sidro, mentre sono assolutamente vietate le birre da malto d’orzo e/o di frumento, a esclusione di quelle con dicitura senza glutine.  
Dunque i vini, bianchi, rossi e rosati, sia lisci sia frizzanti, così come lo spumante e lo champagne, sono sempre permessi. Via libera quindi ad aperitivi o a cene accompagnate da un ottimo vino rosato, anche per i soggetti affetti da malattia celiaca. Con la speranza che, oltre a bere in allegria (e con moderazione) si trovi anche qualcosa da mangiare. 

Samuele Rossi

Presidente Associazione Italiana Celiachia Umbria