La bellezza comincia prima di tutto dal colore

Rosato o rosé, che in francese significa rosa, sta a indicare il caratteristico colore del vino. I rosati vengono fatti a partire da uve rosse, ma il succo e le bucce sono in contatto solo per un breve periodo (da poche ore a qualche giorno) prima di essere separati. Generalmente, la macerazione viene interrotta prima che inizi la fermentazione e la quantità desiderata di antociani si estrae proprio dalle bucce 
Originariamente derivavano da uve avanzate, ma la filosofia della vinificazione è cambiata e i rosati vengono fatti appositamente. Hanno anche acquisito un certo prestigio.  
Il vino rosato non si ottiene mai miscelando vini bianchi con vini rossi, almeno non in Italia, dove è vietato per legge. In Francia, invece, si può fare e viene effettivamente fatto soprattutto per gli Champagne rosé, che sono all’80% rosé d’assemblage, cioè miscele di vini bianchi e rossi, e solo per il restante 20% rosé de saignée. Le caratteristiche dei due prodotti, quelli ottenuti tramite assemblaggio e quelli ottenuti con macerazione breve, sono piuttosto diverse: i vini rosati da macerazione breve sono più strutturati e con profumi più complessi rispetto ai vini rosé assemblati. Il vino rosato ha un basso contenuto di tannino rispetto al vino rosso, viene conservato fresco, protetto dall’ossidazione e imbottigliato per essere bevuto presto.  

I possibili colori codificati dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) per il vino rosato sono: 

  • Rosa tenue: è una tonalità molto delicata, simile a quella dei fiori di pesco, che si può ottenere, o con una brevissima macerazione di uve rosse (solo 2 o 3 ore), oppure con la macerazione sulle bucce di uve bianche. Un esempio è il Pinot grigio ramato. 
  • Rosa cerasuolo: il nome gli deriva dal fatto che questa tonalità ricorda la cerasa, la ciliegia. È un colore già più intenso del precedente e prevede quindi una macerazione sulle bucce rosse più lunga (6-10 ore). Da questo colore prende il nome uno dei vini rosati più famosi d’Italia, il Cerasuolo d’Abruzzo DOC a base di uva di Montepulciano. 
  • Rosa chiaretto: è un rosso quasi rubino, molto simile a quello dei vini rossi e si ottiene con macerazioni più lunghe delle precedenti (da 10 a 24 ore), oppure con vinificazioni in rosso di uve con pochi tannini e poca pigmentazione come nel caso del Pinot nero altoatesino. 

Tendenzialmente il rosato ha caratteristiche più simili a un bianco: va servito fresco (a una temperatura di 10-12° C), ha una spiccata acidità, va bevuto giovane, ha un grado alcolico compreso tra i 12,5% e i 13,5% (eccezion fatta per certi rosati del Sud a base di NegroamaroPrimitivo Aglianico che raggiungono tranquillamente anche i 14,5%).  
Dal momento che la macerazione sulle bucce è molto breve, inoltre, il vino rosato non presenta quasi tannicità, ma anzi ha un gusto morbido e vellutato. Il suo profumo è delicato e ricorda molto la frutta fresca, come le ciliegie, le fragole o i frutti di bosco. Tutte queste qualità lo rendono un vino adatto da bere in aperitivo o con antipasti di pesce, pasta e risotti delicati, anche carni bianche o alcuni affettati.  
Il vino rosato negli ultimi anni in Italia sta conquistando una sua fetta di estimatori, anche se spesso viene ancora denigrato e poco valorizzato perché visto come una via di mezzo tra il vino bianco e il vino rosso. Il vino rosato contiene circa 10 g di alcol ogni 100 g e apporta circa 75 kcal per 100 g; contiene inoltre polifenoli che contribuiscono a ridurre il colesterolo cattivo (LDL) ed è ricco di antiossidanti che contrastano l’infiammazione di vasi sanguigni. Contiene anche potassio (61 mg ogni 100 g) che aiuta a ridurre l’ipertensione mentre bilancia gli effetti negativi del sale nel sangue. 

Tabella 1: Composizione chimica e valore energetico del Vino Rosato 

Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte edibile 
Acqua (%)  89,8 
Alcool (g)  10 
Energia (Kcal)  75 
Sodio (mg)  4 
Potassio (mg)  61 
Ferro (mg)  1 

 

Elisa Maestrini

Dietista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana