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L’espressione di un territorio dalla mille sfaccettature

Un pensiero dello chef Roberto Lodovichi

Il Festival dei Tramonti è stato per me – e certamente anche per i cuochi coinvolti – un progetto stimolante e significativo, durante il quale si è potuto dare valore alle materie prime eccellenti di un territorio sfaccettato e ricco di opportunità come quello del Lago Trasimeno, che unisce Toscana e Umbria.
Nel pittoresco borgo di Monte del Lago, all’interno della terrazza della Fattoria Luca Palombaro, abbiamo potuto creare, assieme ai colleghi di Unione Regionale Cuochi Umbri – e in particolare al Presidente dei Cuochi di Perugia Emanuele Ascani, che ringrazio per la fattiva e proficua collaborazione – una fascinazione unica, attraverso piatti semplici ma raffinati. Piatti che sono il frutto di una ricerca, ma soprattutto di materie prime di qualità che, ci auguriamo, abbiano saputo esprimere al meglio i profumi e le caratteristiche del territorio».
Ad agevolare la proposta gastronomica dei cuochi toscani e umbri, l’atmosfera magica dei tramonti estivi sulle placide acque lacustri del Trasimeno, nel format della Cena degustazione al calar del sole e della Cena degustazione sotto le stelle.
I presenti hanno infatti potuto gustare una fusione di Umbria e Toscana omaggiando, in tutto il menu, il Lago Trasimeno e il suo pesce, che peraltro è in via di riscoperta. Un menu iniziato con la portata di apertura costituita da un tortino di persico e patate con fagiolina del Trasimeno e finocchietto selvatico, seguito da una panzanella in veste umbra, realizzata con pane, verdure locali di stagione, olive e cipolla caramellata.
Piatti studiati partendo da materie prime di qualità, ma anche dai sentori aromatici del Trasimeno, con la rigogliosa vegetazione che avvolge lo specchio lacustre che ha aleggiato in tutti i piatti presenti, con profumi, oltre che sapori, di forte connotazione geografica.
Un tuffo immersivo nell’estate che è proseguito grazie ai tortelli di ricotta e borragine avvolti nella freschezza dei pomodorini ciliegini e dell’emulsione di basilico e con il secondo piatto, un filettino di maiale brado in crosta di pancetta croccante con riduzione di vino rosso del Trasimeno accompagnato da una dadolata di verdure che, con questo passaggio dal pesce alla carne, ha potuto offrire ai presenti una rosa più ampia delle opportunità che regala questa terra di confine.
Sono convinto che chi ha avuto il piacere di godere di questa esperienza emozionale nel gusto non mancherà di ripeterla il prossimo anno, dove troverà ad attenderlo nuove e gustose opportunità.