La vita è meravigliosa

George Bailey è una persona altruista ma sfortunata: da piccolo, per salvare la vita al fratello, perse l’uso di un orecchio; ha dovuto rinunciare all’università per gestire la società ereditata dal padre, che aiuta tanti suoi concittadini a Bedford Falls, ma il suo diretto concorrente, il cattivo magnate Potter, non esita a mettergli i bastoni tra le ruote; deve rinunciare persino alla luna di miele perché proprio dopo il matrimonio scoppia la crisi del 1929 e la bella sposina Mary è costretta a usare tutto il denaro per mantenere aperta la banca del fresco consorte; il suo attempato socio perde per distrazione 8.000 dollari, che finiscono fortunosamente nelle mani di Potter, e George si ritrova sull’orlo del fallimento…
Stremato da tante avversità, decide di togliersi la vita proprio la vigilia di Natale ma, mentre sta per gettarsi da un ponte, da lassù il suo angelo custode Clarence – incaricato nientemeno che da Dio in persona – in cambio delle tanto agognate ali, riceve il compito di concedergli un’altra opportunità. Si getta dunque nel fiume al suo posto e così lo salva dal suicidio.
Gli mostra anche come sarebbe andata se non fosse mai nato: George capisce così il vero valore della sua vita e l’importanza che ha avuto per gli altri. Si ravvede e capisce che la vita è troppo bella per non essere apprezzata. Gli amici che in passato aveva aiutato gli dimostrano la loro riconoscenza raccogliendo i soldi necessari per evitare il fallimento… e vissero tutti felici e contenti.
La vita è meravigliosa (It’s a Wonderful Life) è il capolavoro di Frank Capra e si avvale della magistrale interpretazione di James Stewart come di quelle dei tanti abituali caratteristi, bravissimi, prediletti dal regista ma, nonostante ciò, alla sua uscita (1946) non ebbe il successo commerciale sperato, riuscendo faticosamente a coprire appena i costi di produzione.
Col tempo però la pellicola è divenuta un vero e proprio cult-movie e appartiene ormai a pieno titolo a quell’elenco di titoli che vengono regolarmente trasmessi in TV (in particolare negli USA, il paese di origine) nel periodo natalizio in una sorta di rito tacitamente condiviso e consolidato. Il film ha una qualità unica e rarissima, propria esclusivamente dei grandi capolavori della commedia: trasmette allo spettatore gioia, speranza e allegria. Personalmente consiglio ai cinefili la versione recentemente restaurata e colorata digitalmente, a mio parere, una volta tanto, particolarmente riuscita.
Auguro allora a tutti una buona visione e buone feste!