Cinema e vino

Tra i film dedicati al vino ce ne sono tre particolarmente riusciti: il primo è diventato un classico del cinema indipendente, un film a basso costo che ha raggiunto una visibilità internazionale e un successo notevoli – di critica (prevedibile) e di pubblico (decisamente meno prevedibile): Sidedays – In viaggio con Jack, diretto da Alexander Payne e tratto dall’omonimo romanzo di Rex Pickett, è uscito in sala nel 2004 e si avvale dell’incredibile interpretazione di Paul Giamatti nella parte di Miles Raymond, un insegnante di inglese esperto di vini. In crisi esistenziale a causa del recente divorzio, accompagna il suo migliore amico, prossimo alle nozze, in un viaggio di addio al celibato dedicato al consumo di buon cibo e buon vino. Visitando con lo stravagante amico le tenute vinicole di Santa Barbara, Miles dispensa qualche lezione di degustazione e conosce, grazie a questa sua passione, l’enologa Maya (Virginia Madsen); tra i due nascerà un altro tipo di passione. Il successo inatteso del film ha prodotto una curiosa conseguenza: l’aumento dell’afflusso turistico nell’area vinicola di Santa Ynez Valley, dov’è in larga parte ambientato… la potenza del cinema!
Il secondo film è Un’Ottima Annata, diretto da Ridley Scott, uscito nel 2006 e anch’esso tratto da un romanzo (di Peter Mayle): Max Skinner (Russell Crowe, reduce, come anche il regista, dal successo de Il Gladiatore) è un broker londinese di successo e senza scrupoli, un orfano cresciuto in una tenuta in Provenza da suo zio Henry (Albert Finney). Quando lo zio muore e lui eredita la proprietà, decide in un primo momento di rivenderla per capitalizzarla. Quando però arriva in paese incontra Fanny Chenal (Marion Cotillard) della quale si innamora all’istante: il rapporto con la ragazza lo porterà lentamente a smussare il suo carattere burbero e a renderlo decisamente più malleabile, non solo con l’altro sesso, ma in generale, col prossimo. Deciderà quindi di tenersi l’eredità e di vivere nella tenuta con Fanny, lasciando il lavoro di broker.
Il terzo film è anche il più recente. Ritorno in Borgogna, uscito nel 2017, racconta la storia di tre fratelli che ereditano la tenuta del padre: ciò li porta ad assumersi le loro responsabilità, a occuparsi della vendemmia e del difficile rapporto con gli operai… ma sarà anche l’occasione per conoscersi meglio, per rafforzare il loro rapporto e per sistemare alcune questioni rimaste in sospeso. Buona visione!