Tra piacere e abuso

Il vino è una bevanda alcolica potenzialmente tossica e il suo consumo può presentare gravi rischi per la salute. I suoi componenti ci aiutano ad aumentare il piacere sensoriale di un pasto, esaltandolo con gli abbinamenti giusti; la sua assunzione si inserisce spesso in un contesto conviviale, di condivisione e si accompagna a un piacevole effetto di disinibizione che può facilitare le relazioni sociali. Mantenere sane abitudini permette di godere di questa bevanda contenendone i possibili effetti negativi per la salute: limitando le dosi, assumendola a piccoli sorsi e non a stomaco vuoto. L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, inoltre, la completa astensione dall’alcol per i ragazzi di età inferiore ai 16 anni, sia perché durante l’infanzia e l’adolescenza non si è ancora consolidata una perfetta capacità di metabolizzazione di questa sostanza, sia perché più precoce è il primo contatto, maggiore è il rischio di sviluppare abuso e dipendenza successivamente. L’abuso di alcol può portare alla tossicosi acuta; se l’eccesso diviene cronico si sviluppano dipendenza e alcolismo cronico, con l’insorgenza di gravi conseguenze per la salute a livello organico (patologie epatiche, danni a carico del sistema nervoso, danni renali, ecc.), psicologico (insonnia, tentativi di suicidio, disturbi di personalità, ecc.) e sociale (difficoltà lavorative, relazionali, ecc.). La dipendenza può essere sia di tipo fisico sia psichico.
È ormai assodato che esiste una preferenza naturale, istintiva, per il sapore dolce, con valore di sopravvivenza. Il vino è una bevanda antica e già nell’antica Roma accompagnava i pasti anche se non veniva bevuto puro, ma diluito o dolcificato con altre sostanze. I neofiti del vino tendono a preferire tipi più dolci, dove qualità come l’astringenza e l’amaro sono meno rilevanti. In seguito, grazie all’associazione iniziale con il dolce, si sviluppa gradualmente una preferenza per tutti i sapori del vino e con il tempo si preferiscono proprio quelli più secchi, meno dolci e fruttati; si apprezza il sapore del vino in sé, non la sua dolcezza. Tramite l’apprendimento valutativo, processo a livello inconsapevole che si verifica quando, in virtù di un’associazione, si percepisce qualcosa come negativo o positivo, si possono sviluppare preferenze per gli alimenti nuovi. Questo tipo di apprendimento sembra avere effetti permanenti; per questo, il vino o le bevande offerte ai giovani vengono spesso stemperate e addolcite con miscele.

Mirna Moroni

Psicologa, Psicoterapeuta, Presidente dell'Associazione Scientifico-Culturale Professione Psicologo