Gastronomia Ittica Pronta Mancin: finalmente i conti tornano
Qualità, velocità, versatilità e food cost sotto controllo: le buste gastronomiche Mancin Nadia portano nelle cucine professionali un modo più semplice e redditizio di proporre il pesce.
Qualità, velocità, versatilità e food cost sotto controllo: le buste gastronomiche Mancin Nadia portano nelle cucine professionali un modo più semplice e redditizio di proporre il pesce.
Quanto costa davvero preparare un piatto? Non soltanto la materia prima. Bisogna considerare il tempo del personale, le lavorazioni, l’energia, gli scarti, le rimanenze e, oggi più che mai, la difficoltà di trovare collaboratori qualificati.
Le buste gastronomiche Mancin Nadia nascono proprio per rispondere a queste esigenze. Alla base ci sono molluschi, crostacei e cefalopodi accuratamente selezionati, bolliti e confezionati sottovuoto. Lavorazioni semplici, ricette dall’etichetta corta, senza inutili complicazioni industriali: il punto di partenza resta il pesce, preparato per arrivare nella cucina professionale già pronto per essere utilizzato, rigenerato o personalizzato.
Il vantaggio più immediato è evidente: meno lavorazioni, meno tempo, meno scarti e maggiore controllo delle porzioni. Ma è quando si comincia a ragionare sulla resa che questi prodotti mostrano un altro aspetto particolarmente interessante.
Prendiamo BASE MARE SMART, una preparazione estremamente versatile che lascia grande libertà alla professionalità e alla creatività dello chef. Utilizzata tal quale e condita semplicemente con un buon olio, permette di realizzare 6 porzioni da circa 140 grammi, con un rapporto particolarmente interessante tra costo della materia prima e valore del piatto servito.

Se utilizzata invece come base per risotti, paste e altri primi piatti, la quantità necessaria per singola preparazione diminuisce ulteriormente, migliorando di conseguenza il food cost.
Ma c’è di più. BASE MARE SMART può diventare il punto di partenza per una vera ricetta dello chef: basta aggiungere patate novelle a dadini, verdure, pomodori datterini, olive taggiasche, capperi, erbe aromatiche o altri ingredienti per arrivare fino a 12 porzioni da circa 140 grammi. La resa raddoppia e l’incidenza della componente ittica sulla singola porzione si riduce del 50%.
Una sorta di “moltiplicazione gastronomica” che consente di creare antipasti, aperitivi, buffet, primi piatti e proposte personalizzate, lasciando comunque al ristoratore la possibilità di mettere la propria firma sul piatto.
Lo stesso principio vale per altre referenze. Una busta di Polpo alla Luciana permette di ottenere 4 porzioni, già perfettamente programmabili. Le Cozze alla Tarantina consentono invece di realizzare 3 generose porzioni da circa 333 grammi, oppure 2 importanti porzioni da mezzo chilo.

Ed è qui che semplicità e food cost si incontrano. Una volta determinato il costo della singola porzione, a seconda della referenza, del tipo di servizio e della personalizzazione effettuata, è possibile costruire un prezzo di vendita mediamente pari a 4-5 volte il costo della materia prima impiegata nella porzione. Significa lavorare, indicativamente, con un’incidenza della materia prima nell’ordine del 20-25% sul prezzo di vendita, prima naturalmente degli altri costi di gestione dell’attività.
Ma il vantaggio non finisce nei numeri. Non c’è pesce da pulire, non servono lunghe preparazioni, gli scarti vengono drasticamente ridotti e si utilizza soltanto ciò che realmente serve. Significa meno consumi, maggiore velocità durante il servizio e soprattutto qualità costante anche nei momenti di maggiore lavoro.
C’è poi un costo che spesso sfugge quando si valuta la convenienza di un prodotto: il tempo dell’operatore. Un’ora dedicata alla preparazione può incidere indicativamente per 20-28 euro, a seconda della figura professionale impiegata. Utilizzare un prodotto già cotto e pronto all’uso significa abbattere drasticamente questa voce, liberando ore di lavoro da dedicare al servizio, all’impiattamento e a quelle preparazioni nelle quali la professionalità del cuoco crea realmente valore.

Le buste gastronomiche Mancin Nadia, infatti, non vogliono sostituire il cuoco. Al contrario, gli tolgono una parte del lavoro più ripetitivo e gli restituiscono due delle risorse oggi più preziose nella ristorazione: tempo e controllo dei costi.
Perché innovare in cucina non significa cucinare meno bene. Significa organizzarsi meglio, ridurre gli sprechi e lasciare più spazio a ciò che fa davvero la differenza: la creatività del ristoratore e la soddisfazione del cliente.