Una buona fonte di ferro, ma anche di grassi

Sia l’anatra selvatica che l’anatra domestica possono essere utilizzate per l’alimentazione umana, anche se oggi la quasi totalità della carne di anatra in commercio appartiene ad animali allevati.
La carne di anatra ha un buon contenuto proteico (21,4 g per 100 g) e di grassi (8,2 g per 100 g); poiché questa carne non è magrissima, deve essere consumata occasionalmente, soprattutto da coloro che hanno necessità di perdere peso o che devono tenere sotto controllo l’apporto di grassi alimentari. L’anatra allevata risulta in generale più grassa di quella selvatica; quest’ultima però ha sapore più robusto e consistenza meno tenera. L’apporto energetico è di 159 kcal per 100 g.
I sali minerali principalmente contenuti nella carne sono il potassio (290 mg ogni 100 g), il fosforo (200 mg ogni 100 g), il ferro (1,3 mg ogni 100 g), il sodio (110 mg ogni 100 g) e il calcio (12 mg ogni 100 g). 
Questa carne ha un buon contenuto di niacina (7,7 mg per 100 g) e vitamina A (80 µg per 100 g).
In caso di iperuricemia, si suggerisce di evitarne il consumo a causa dell’elevato contenuto di purine.

Composizione chimica e valore energetico per 100 g di parte edibile 
Acqua (g)  68 
Proteine (g)  21,4 
Lipidi (g)  8,2 
Energia (Kcal)  159 
Sodio (mg)  110 
Potassio (mg)  290 
Ferro (mg)  1,3 
Calcio (mg)  12 
Fosforo (mg)  200 
Tiamina (mg)  0,19 
Riboflavina (mg)  0,18 
Niacina (mg)  7,7 
Vitamina A (µg)  80 

Elisa Maestrini

Dietista, Specialista in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana