Airbnb e ristoranti: minaccia o opportunità?

Airbnb ha lanciato, a fine 2017, un’importante sfida nel mondo della ristorazione inserendosi nel sistema di promo-commercializzazione. Il suo ingresso sconvolgerà tale mercato, come già successo nell’affitto delle case e nella commercializzazione delle esperienze o passerà inosservato? 
Airbnb da fine settembre 2017 negli USA e successivamente in UK, Francia e Spagna ha lanciato un sistema di prenotazione dei ristoranti. Il sistema è alimentato da Resy, in cui Airbnb ha investito 13 milioni di dollari nel gennaio 2017. Già nel 2016, Airbnb aveva iniziato a testare i consigli sui ristoranti per qualificare l’offerta di ospitalità e di esperienze.
Nell’app Airbnb, nei paesi con il servizio attivo, si può fare clic sulla sezione ristoranti e da qui è possibile cercare, valutare e prenotare un tavolo senza uscire dall’app. I clienti possono inoltre aggiungere richieste di prenotazione per eventi speciali come compleanni o anniversari. All’interno della piattaforma possono anche comunicare con il ristoratore, ad esempio notificando un ritardo. Se il ristorante propone un menu a prezzo fisso, gli utenti possono anche pagare il loro pasto in anticipo, incluse tasse e, per chi vuole, la mancia. Resy (il motore di questo servizio di Airbnb) funziona solo in pochi Paesi; nel mercato italiano dovrebbe arrivare a breve, anche perché Airbnb si è già detta interessata alle potenzialità del nostro mercato. Rispetto a questo scenario e considerato il comportamento d’acquisto del cliente italiano, quello dei turisti stranieri in Italia, e la presenza sul nostro mercato di app che fanno un lavoro simile (thefork.it; quandoo.it) ma che per ora non hanno avuto significativo impatto, i ristoratori italiani nei prossimi mesi dovranno riflettere sulla forza del fenomeno sulla propria formula strategica. I ristoratori devono cioè capire se il sistema di prenotazione on-line modificherà la dinamica competitiva del settore e, in particolare, se innescherà la classica competizione di prezzo sui servizi (massificazione) già vista nel settore degli affitti brevi e degli hotel.
Considerato il potenziale di Airbnb, l’impatto della digitalizzazione sul segmento giovane del mercato (millenials) e l’importanza di questo tipo di consumatori sui fatturati dei prossimi anni, si consiglia di presidiare da subito questi fenomeni al fine di fare interventi sulla formula strategica e cavalcare il fenomeno, piuttosto che farli poi in seguito per inseguirlo.

Fabio Forlani

Ricercatore e Docente di Marketing delle Imprese Turistiche presso il Corso di Laurea in Economia del Turismo dell'Università degli Studi di Perugia Sede di Assisi