Due fratelli, una passione

Sì, due fratelli e una passione che li accomuna, quella della cucina, coadiuvata da una spiccata propensione per l’accoglienza. Attività, ereditata dai genitori, di cui hanno saputo fare una vera e propria arte.
Maurizio e Sandro Serva, reinterpretando i piatti tipici della tradizione reatina, sono riusciti a nobilitare materie prime umili e di facile reperimento per farne una cucina gourmet, raffinata e proposta con sapienza e maestria. Una cucina, come afferma Sandro, «che rielabora e concentra sapori sedimentati nella nostra memoria».
Basti pensare alla trota, pesce d’acqua dolce di cui pullulano i nostri corsi d’acqua, che nelle loro mani è diventato pregiato e ricercato, all’insegna di una tradizione che non si abbandona, ma che anzi si reinventa, garantendo un fil rouge che dal passato si dipana verso il futuro senza soluzione di continuità.
Alla base del successo dei fratelli Serva, vi è l’attenzione per il cliente, che viene accolto nel loro ristorante – La Trota, appunto – dove può constatare e apprezzare da subito questo senso d’accoglienza vera e spontanea, che poi culmina nel tripudio di gusto che la loro cucina è in grado di offrire.
Come ama dire Maurizio: «Vi può essere una grande cucina, ma se questa non è supportata da un’accoglienza vera e spontanea, se non si trasmette in sala la passione e la filosofia del proprio lavoro, il ristorante non avrà un’anima».
E un’anima ce l’ha La Trota, delizioso locale situato nel cuore della Riserva di Santa Susanna, sulle rive di quel fiume da cui i fratelli Serva attingono la loro materia prima per eccellenza.
La loro proposta prevede diversi piatti gourmet a base di pesce d’acqua dolce: filetti di trota cotti nel succo d’ananas, ananas arrostita, aceto di rose e riso venere soffiato; carpa in crosta di semi di papavero con maionese cotta di patate e rape rosse, zite arrostite con coregone affumicato, salsa di scarola, gocce di lamponi e mais, sandwich di luccio con salsa mantovana. E solo per citarne alcuni. Ma dato che in questo numero si parla di anatra, non si possono dimenticare i piatti di terra che arricchiscono i loro menu: lumache, pollo, castrato e, naturalmente, la famosa e raffinata foie gras.