Le responsabilità del proprietario

Il proprietario del ristorante, del pub o del bar è responsabile anche per i rumori prodotti dai clienti all’esterno del locale: a ribadirlo è stata la Cassazione, Sez. III, con Sentenza n. 28570/19 del 2 luglio 2019 che ha definitivamente condannato i proprietari di un’attivitàper il troppo rumore, fonte di disturbo per i vicini.
La Corte ha dato un’interpretazione più rigorosa secondo cui il titolare del «locale da movida» commette reato se non limita il rumore prodotto anche dai clienti che si trovino fuori dal locale: se gli avventori di un pubblico esercizio si trattengono all’esterno recando disturbo alla quiete pubblica, il gestore ha l’obbligo di controllare che la condotta dei clienti non sfoci in comportamenti contrastanti con le norme a tutela dell’ordine e della tranquillità pubblica; sarà sempre il gestore che, eventualmente, richiedere l’intervento delle autorità di polizia.
Basta anche un’unica condotta rumorosa o schiamazzo per recare un effettivo danno alle occupazioni o al riposo delle persone: non è necessaria la ripetizione nel tempo del rumore molestoe ciò anche nel caso in cui si coinvolga solo coloro che abitano immediatamente sopra il locale (e non in generale tutti i cittadini della zona).
Pertanto, se i gestori non fanno nulla per evitare la propagazione del rumore e non richiedono mai un intervento delle pubbliche autorità per arginarlo o impedirlo, potranno essere chiamati a risponderne sia in sede civile sia penale.