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Prosciutto e vino, nati per stare insieme

Vino e prosciutto sono tra i piaceri più ghiotti della tradizione gastronomica italiana. In generale, l’abbinamento ideale nasce dall’equilibrio tra sapidità e freschezza, grassezza e acidità, aromi e delicatezza.

Vino e prosciutto sono tra i piaceri più ghiotti della tradizione gastronomica italiana. In generale, l’abbinamento ideale nasce dall’equilibrio tra sapidità e freschezza, grassezza e acidità, aromi e delicatezza. Ogni prosciutto ha una sua personalità, e il vino giusto può esaltarla come sovrastarla. In realtà basta qualche regola di base per creare molti abbinamenti virtuosi.

 

Il primo elemento da considerare è la stagionatura. Un prosciutto giovane, più morbido e dolce, richiede un vino fresco e agile, capace di pulire il palato senza dominare. Al contrario, un prosciutto molto stagionato, più sapido e complesso, ha bisogno di un vino con maggiore struttura e persistenza aromatica. Anche la tipologia del prosciutto – crudo, cotto, affumicato – orienta la scelta del calice. Prosciutti come il San Daniele o il Parma si distinguono per la loro dolcezza naturale e la consistenza setosa. Qui funzionano benissimo vini bianchi giovani e profumati: Collio Friulano, Colli Piacentini Malvasia secca, Verdicchio di Matelica, Trentino Nosiola, Cortese di Gavi, espressioni ricche di aromi fragranti e di frutta fresca. La loro acidità vivace sgrassa il palato e mette in risalto la morbidezza del prosciutto. Anche le bollicine, soprattutto quelle ottenute con metodo Charmat, sono perfette: un Prosecco Superiore Valdobbiadene Docg regala senza ombra di dubbio un pairing immediato.

 

 

Quando la stagionatura supera i 20–24 mesi, il prosciutto sviluppa note più intense e una sapidità marcata. In questo caso si può salire di corpo e struttura. Ottimi compagni sono il Soave Classico, il Vermentino di Sardegna, il Fiano di Avellino, il Lugana Superiore, il Greco di Tufo. Per chi ama le bollicine, un Metodo Classico come l’Alta Langa, un Franciacorta Satèn o un Trento Doc sono abbinamenti altrettanto perfetti. La finezza della bollicina e la spiccata acidità contrastano la grassezza del prosciutto, mentre le note di crosta di pane e lievito si sposano con la dolcezza della carne. Il Satèn, in particolare, avendo una pressione minore, risulta più “cremoso” al palato, richiamando la morbidezza della fetta.

 

Il prosciutto cotto, più umido e dolce, richiede vini altrettanto morbidi e non troppo acidi. Perfetti i rosati leggeri come un Chiaretto del Garda, un Costa d’Amalfi rosato, un Alto Adige Lagrein Rosé o bianchi morbidi, floreali e fruttati come un Contessa Entellina Chardonnay, un Pinot Bianco o un Gewürztraminer non troppo aromatico. Anche il Lambrusco, nelle sue molteplici sfumature, può creare un abbinamento sorprendente, grazie al suo equilibrio tra dolcezza e acidità. Il Lambrusco di Sorbara è sicuramente l’abbinamento ideale per un prosciutto cotto di alta qualità, dolce e poco speziato. Grazie al suo colore chiaro e alla decisa acidità quasi tagliente, il Sorbara rispetta la delicatezza del prosciutto, esaltandone la fragranza. Più scuro, vinoso e con un tannino leggermente più marcato, il Lambrusco Grasparossa sposa perfettamente prosciutti cotti più sapidi, magari aromatizzati alle erbe o leggermente affumicati.

 

Se il prosciutto è tagliato a mano, con una fetta più spessa, meglio un Lambrusco più secco e frizzante per contrastare la maggiore presenza di grasso al palato. L’affumicatura introduce note aromatiche più marcate, che richiedono vini capaci di reggere il confronto. Ottimi i bianchi strutturati e leggermente aromatici, come un Riesling dell’Alto Adige o un Kerner. Se si preferisce il rosso di buona alcolicità e limitata astringenza, è bene preferire vini giovani e poco tannici, come Contea di Sclafani Pinot Nero, Gutturnio dei Colli Piacentini, la Schiava del Lago di Caldaro o il Roero Rosso ricco di profumi di marasche, spezie, viole appassite.

 

La regola d’oro però è solo una: quando rimane il dubbio, una buona bollicina è quasi sempre la scelta più versatile.