Dall’Emilia alla Castiglia, passando per l’Istria, la Foresta Nera e l’entroterra francese: viaggio nei paesi dove il prosciutto è diventato identità, economia e patrimonio gastronomico.
Dall’Emilia alla Castiglia, passando per l’Istria, la Foresta Nera e l’entroterra francese: viaggio nei paesi dove il prosciutto è diventato identità, economia e patrimonio gastronomico.
Dall’età del bronzo ai grandi protagonisti della cultura, della gastronomia e dell’arte: un viaggio tra curiosità, tradizioni e aneddoti che svela il valore di uno dei simboli della salumeria italiana.
Da sempre, dopo infiniti ristoranti e centinaia di cuochi conosciuti, alla domanda “Ma tu, che cosa ami davvero mangiare?” rispondo con la stessa risposta: pane e prosciutto.
Vino e prosciutto sono tra i piaceri più ghiotti della tradizione gastronomica italiana. In generale, l’abbinamento ideale nasce dall’equilibrio tra sapidità e freschezza, grassezza e acidità, aromi e delicatezza.
Tre cuochi umbri raccontano un ingrediente che supera il ruolo di salume: memoria, tecnica e ricerca si incontrano in piatti capaci di valorizzarne ogni parte, dall’osso al grasso.
Dal Trasimeno al Garda, da Iseo a Como e Bolsena, i borghi del pesce di lago custodiscono una civiltà silenziosa fatta di reti, porti minuti, ricette identitarie e tavole in cui l’acqua dolce continua a raccontare il paesaggio. Ci sono borghi che non si capiscono dalla
A lungo considerato materia povera, fragile e poco adatta al fine dining, il pesce di lago è tornato al centro di una cucina colta e territoriale: da Cernobbio al Trasimeno, fino alla Trota dei fratelli Serva, tre visioni raccontano il riscatto gastronomico di lucci, carpe,
Dalla cottura al cartoccio al risotto al persico, dalla griglia al vapore, ogni preparazione del pesce di lago apre un dialogo diverso con il calice, cercando equilibrio tra sapidità tenue, carni delicate, freschezza, mineralità e struttura. L’abbinamento tra cibo e vino, si sa, non è una
Dai giorni di magro della cultura medievale alle tavole contemporanee, il pesce di lago racconta una storia antica e fragile, fatta di biodiversità, cucina di territorio, pesca tramandata e specie che hanno attraversato secoli, monasteri, ricettari e paesaggi d’acqua dolce. In Italia, dove si contano più
Non ho mai amato davvero il pesce di lago. Lo dichiaro subito, prima ancora che questo numero di Orizzonte provi a raccontarne storia, identità, cucina e geografie. Non l’ho mai amato d’istinto, almeno non quanto il pesce di mare, con la sua sapidità immediata, la